
I centri termali, comuni e
provincie di appartenenza sono citati secondo le denominazioni coeve |
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| 1. Bagni di
Caldana (Comune di Campiglia Marittima, Pisa) Notizie storiche
Tracce di antiche costruzioni e di condotti rimandano allepoca romana; alla
fine dell800, dopo 12 secoli di abbandono veniva eretto un nuovo stabilimento
termale cui si aggiungeranno alcuni fabbricati adibiti allospitalità.
Caratteristiche dellacqua e cure
Lacqua sgorga caldissima (45° centigradi) ed è particolarmente indicata per
la cura dei dolori artritici e reumatici.
Bibliografia
G. Carocci, 1899. |
| 2. Bagni di
Casciana, già Bagno a Acqua (Comune di Lari, Pisa) Notizie storiche
Secondo una tradizione diffusa nel XV sec. il primo Bagno si vuole fosse fabbricato
dalla Contessa Matilde; nel XII sec. il Bagno è ricordato in vari documenti e apparteneva
alla Badia di Morrona.
Nel corso del XV sec. furono eseguiti vari lavori cui seguirono quelli voluti dai
Granduchi Medici fra 1575 e 1582; nel 1611 restauri e miglioramenti vennero attuati a
spese dei comuni che beneficiavano dellefficienza dei Bagni, mentre nel 1621-22 fu
restaurato il Bagno dei Lebbrosi. Nuove sorgenti furono scoperte e attivate nel 1624.
Dopo una visita (1780) di Pietro Leopoldo dAsburgo Lorena, nel 1798
iniziarono lavori sostanziali di miglioramento delle strutture, cui fecero seguito quelli
decretati nel 1824 da Ferdinando III.
Il rifacimento completo delle Terme realizzato dal comune di Lari nel 1862 su
progetto del prof. Cipriani e dellarch. G. Poggi venne inaugurato nel 1872. Nel 1899
il centro era considerato un "frequentatissimo e ricercato luogo di bagni";
ledificio dei bagni "occupa col suo elegante e artistico prospetto uno dei lati
della piazza del paese, è amplissimo, ben disposto, sontuosamente arredato. I bagni tutti
costruiti in marmo di Carrara corrispondono lungi due grandiose corsie parallele e sono
provvisti di ogni comodità. Vi sono bagnetti separati, bagni comuni, camerini per
applicazioni fredde, per immersioni calde e temperate. Nel piano superiore è il Casino di
ricreazione".
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque termali solfato-calciche-carboniche hanno una temperatura di 35°
centigradi; sono utilizzate per la cura di artriti, reumatismi, malattie del sistema
nervoso, dellapparato orinario, della circolazione, della pelle, ecc.
Bibliografia
E. Repetti, 1933, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970. |
| 3. Bagni di Lucca (Comune di Bagni di Lucca, Lucca) Notizie storiche
Le memorie più antiche si fanno risalire alla Contessa Matilde che nel 1099 per
rendere più facile laccesso alla sorgente fece erigere il famoso Ponte della
Maddalena a Borgo a Mozzano.
Dal XIV sec. scrittori e medici celebrano le sue terme ma il periodo di massimo splendore
venne raggiunto durante il regno della principessa Elisa Baciocchi, della reggente Maria
Luisa e soprattutto del figlio duca Carlo Ludovico (prima metà dell800), che
vollero dotare il complesso di comodità e servizi tanto da fare dei Bagni di Lucca una
delle Stazioni termali più importanti ed eleganti dEuropa. Nel 1827 il conte
Niccolò Demidoff fece costruire uno spedale (progetto ing. G. Marracci) per consentire le
cure termali anche ai meno abbienti, oltre ad ulteriori bagni destinati agli infermi e
agli indigenti.
Risale al 1839 la costruzione del Casinò (arch. G. Pardini) destinato ai giochi
dazzardo e trasformato in seguito (1846) in sala per le feste da ballo.
Dal 1863 la denominazione Bagni di Lucca divenne ufficiale.
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque saline-termo-alcaline hanno una temperatura dei 35° ai 45° centigradi;
si adoperano per immersioni, per docce, per bevande e si usano anche i fanghi per la cura
di malattie reumatiche, gotta, malattie dellapparato digerente, della pelle, ecc.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; La Toscana paese per paese,
Firenze 1980. |
| 4. Bagni di
Montecatini (Comune di Montecatini, Firenze) Notizie storiche
Il primo a ricordare le acque di Montecatini è il famoso medico Ugolino da
Montecatini che descrive la costruzione del Bagno Nuovo ordinata dalla Repubblica
fiorentina nel 1370. Nel 1477 la stessa Repubblica faceva restaurare il Bagno, e
successivi interventi vennero realizzati per volontà del Granduca Francesco I dei Medici
negli ultimi anni del 500. Durante il governo di Pietro Leopoldo dAsburgo
Lorena si avviò un grandioso intervento urbanistico destinato a divenire la struttura
portante del centro abitato sorto intorno allo Stabilimento delle Terme.
I lavori iniziarono il giorno 11 gennaio 1773 su progetto dellarchitetto G.M.
Paoletti e un decennio dopo, nel 1784, i Bagni venivano ceduti in gestione ai monaci
cassinesi della Badia fiorentina.
Nel 1778 era stato costruito il largo stradone rettilineo e viale alberato (progetto ing.
F. Bombicci) che collegava linsieme delle Terme Leopoldine e della città giardino
alla via Pistoiese-Lucchese. Nel 1808 a seguito dei provvedimenti napoleonici, i Bagni
passarono alla Comunità locale che li concesse in affitto a privati, finché nel 1818 il
Granduca Ferdinando III decise di affidarli ad una specifica pubblica Deputazione di
notabili e possidenti locali.
Durante il governo di Leopoldo II si ebbe un "nuovo corso edificatorio" che in
pochi anni vide lerezione della chiesa demaniale (1820-30, progetto L. Cambray
Digny), il Bagno della Torretta (1829), il loggiato del mercato innalzato di fronte alla
Locanda Maggiore (1834), i palazzetti adiacenti la stessa Locanda (1841) e il nuovo
edificio termale del Tettuccio (completato nel 1852) con vari parchi e giardini, e il
Teatro, eseguiti quasi tutti su disegni dellIng. Michelacci.
Dopo il 1860 i Bagni passarono al Demanio statale e poi furono dati in gestione alla
Società Cesana Damiani e C. (1866); tra 1870 e 1882 venivano costruiti numerosi alberghi
e abitazioni che aumentarono vistosamente la consistenza insediativa del centro.
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono clorurate-sodiche e cloruro-solfatiche e possono essere utilizzate
per bagni, docce, inalazioni e per bevanda.
Curano le malattie del fegato, dellapparato digerente, artriti e reumatismi,
affezioni delle vie respiratorie, malattie della pelle, ecc.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; C. Cresti, 1984; A. Guarducci,
1994. |
| 5. Bagni S. Filippo (Comune di Abbadia S. Salvatore,
Siena) Notizie storiche
Sembra che luso dei Bagni di S. Filippo non fosse ignoto ai romani, mentre
sono ricordati nel XIV sec. da Ugolino da Montecatini.
In età granducale il fabbricato dei Bagni venne ricostruito (1555) ma sono gli interventi
condotti dallarch. Leonardo De Vegni (1761-65, fabbrica dei tartari) ad avere
rinnovato il complesso.
Nella seconda metà dell800 furono realizzati alcuni ampliamenti delle Terme
"poste nel centro del villaggio senza essere grandiose e spaziose, sono
decorosissime, provviste di comodità e di moderno corredo".
Caratteristiche delle acque e cure
Lacqua sulfurea-bicarbonato-alcalino-terrosa sgorga alla temperatura di
32°-35° centigradi; si usa per bagni caldi, per bagni fedi, docce, polverizzate e come
bibita. Si curano artriti, dolori nevralgici e reumatici, malattie della pelle, dello
stomaco e dellintestino.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; I Calabresi, 1985. |
| 6. Bagni S. Giuliano (Comune di Bagni S. Giuliano, Pisa) Notizie storiche
Secondo la tradizione popolare la Terme pisane, conosciute dai romani,
sarebbero state restaurate dalla Contessa Matilde; nel 1161 un editto del Comune di Pisa
attribuiva speciali incarichi al Podestà per la custodia e la pulizia dei Bagni di Monte
Pisano e nel 1311 le costruzioni venivano restaurate dalla Repubblica di Pisa. Gli
interventi dei Granduchi Medici sono stati numerosi: nel 1597 Ferdinando I fece
ripristinare ledificio e successivamente Ferdinando II lo migliorò e ampliò; nel
1684 Cosimo III vendette i Bagni e lalbergo annesso alla Pia Casa di Misericordia di
Pisa che rinnovò i locali rendendoli più ampi e comodi.
Nel 1742 si procedeva ad un generale restauro ed ampliamento e nel 1776 Bagni S. Giuliano
diveniva Comune autonomo.
Nel 1863 si effettuarono 30.000 immersioni gratuite nei Bagni e molti alloggiarono negli
stabili dellOpera Pia.
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque minerali-termali solfato-calciche hanno una temperatura che varia da
33°-35° a 39°-41°e possono essere usate per bagni, fangature, applicazioni elettriche.
Si curano le malattie reumatiche, artritiche, gottose, nervose, cutanee, ecc.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; Pult Quaglia
; G.
Caciagli, 1970. |
| 7. Bagno di Chiecinella (Comune di S. Miniato,
Firenze) Notizie storiche
Nel 1845 era in costruzione uno stabile nel quale si provvedeva allo
sfruttamento industriale delle acque gassose del torrente Chiecinella, e per incrementare
tale attività veniva aperta la strada Palaia-Ponte a Egola (1850).
Stabilimento era costituito dalla "fabbrica decorosissima del bagno con vasche,
bagnetti, stanze di ritrovo e conversazione, alloggi convenientissimi".
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono acidule-minerali, possono adoperarsi per immersione e per bibita
e sono efficaci per malattie soprattutto cutanee.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970. |
| 8. Bagno
delle Galleraje (Comune di Radicondoli, Siena) Notizie storiche
Forse su memorie antiche si costruì dapprima un bagno di carattere molto
modesto costituito da qualche umile capanna; nell800 venne edificato un piccolo
stabilimento con diverse stanzette provviste di pile marmoree, con due vasche
dimmersione, una stanza per la doccia, con camera, cucina, salotto, ecc.
Caratteristiche delle acque e cure
Lacqua sgorga da due sorgenti vicine, una di acqua fredda e acidula
(purgativa) e laltra detta "dellacqua rossa", fredda e a base di
ferro; sono utili perla cura dei dolori reumatici e per le malattie cutanee.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899. |
| 9. Bagno di
Montalceto (Comune di Asciano, Siena) Notizie storiche
Luso di queste acque era conosciuto dal XIV sec. come testimoniano varie
deliberazioni della Repubblica senese che vi fece fare numerosi lavori; i Bagni di
Montalceto vennero compresi nella donazione fatta dalla Signoria di Siena alla famiglia
Borghesi, come risulta da un atto di permuta fatto nel 1801 da Scipione Borghesi con le
monache di S. Chiara.
Gli edifici termali sorsero solo nel 1830 ad opera del privato proprietario e furono
dotati di bagnetti e sale per le immersioni e per le docce, camere da alloggio, sale di
ritrovo e conversazione.
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque hanno una temperatura media di 32°-35° Reamhur e sono usate per
bagni, docce e bevanda; sono efficaci per la cura di dolori artritici e reumatici.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899. |
| 10. Bagno a
Montione (Arezzo) Notizie storiche
I pregi delle acque di Montione erano conosciuti dai tempi antiche; nel 1561
la Fraternita dei laici di Arezzo si rivolgeva al Comune di Arezzo per fare riconoscere
lopportunità di utilizzare lacque acidulo-solforica detta acqua cetra o
cedra.
Solo nel 1819, sotto il Granduca Ferdinando II dAsburgo Lorena si allacciarono le
polle e si costruì un modesto fabbricato con una casetta per uso di bagno; nel 1823 la
gestione dello Stabilimento, di proprietà del R. Spedale di Arezzo, era affidata ad una
Deputazione.
Caratteristiche delle acque e cure
Nelle acque predominano il bicarbonato di soda, il gas acido carbonico libero,
lidroclorato di sodio, i carbonati di magnesio, calcio, ferro e hanno una
temperatura di 13° Reamhur; sono indicate per la cura delle malattie cutanee, piaghe,
dolori artritici, ecc., sia per immersione che per bibita.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899. |
| 11. Bagno a
Morba (Comune di Castelnuovo Val di Cecina, Pisa) Notizie storiche
Erano qui le Terme Volterrane romane; nel Medioevo appartenevano al Comune di
Volterra che nel sec. XIII le faceva restaurare. Nel 1388 la Repubblica fiorentina che
aveva acquistato il territorio le fece ricostruire, dotandole di locali per
lalloggio; nuove riparazioni risalgono al 1477 e contemporaneamente venne costruita
una cinta di mura fortificata per proteggere il complesso. Nel XVI sec., i bagni, non più
frequentati, iniziarono un lento degrado.
Nel 1839, dopo la riscoperta delle acque salutari, venne realizzato un nuovo stabilimento
ad opera del proprietario sig. Francesco Lamotte che gestiva anche lalbergo annesso.
Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono efficaci per la cura di malattie a base reumatica, per malattie della
pelle, ecc.
Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970. |