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I centri termali, comuni e provincie di appartenenza sono citati secondo le denominazioni coeve

1. Bagni di Caldana (Comune di Campiglia Marittima, Pisa)

Notizie storiche
Tracce di antiche costruzioni e di condotti rimandano all’epoca romana; alla fine dell’800, dopo 12 secoli di abbandono veniva eretto un nuovo stabilimento termale cui si aggiungeranno alcuni fabbricati adibiti all’ospitalità.

Caratteristiche dell’acqua e cure
L’acqua sgorga caldissima (45° centigradi) ed è particolarmente indicata per la cura dei dolori artritici e reumatici.

Bibliografia
G. Carocci, 1899.

2. Bagni di Casciana, già Bagno a Acqua (Comune di Lari, Pisa)

Notizie storiche
Secondo una tradizione diffusa nel XV sec. il primo Bagno si vuole fosse fabbricato dalla Contessa Matilde; nel XII sec. il Bagno è ricordato in vari documenti e apparteneva alla Badia di Morrona.
Nel corso del XV sec. furono eseguiti vari lavori cui seguirono quelli voluti dai Granduchi Medici fra 1575 e 1582; nel 1611 restauri e miglioramenti vennero attuati a spese dei comuni che beneficiavano dell’efficienza dei Bagni, mentre nel 1621-22 fu restaurato il Bagno dei Lebbrosi. Nuove sorgenti furono scoperte e attivate nel 1624.
Dopo una visita (1780) di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, nel 1798 iniziarono lavori sostanziali di miglioramento delle strutture, cui fecero seguito quelli decretati nel 1824 da Ferdinando III.
Il rifacimento completo delle Terme realizzato dal comune di Lari nel 1862 su progetto del prof. Cipriani e dell’arch. G. Poggi venne inaugurato nel 1872. Nel 1899 il centro era considerato un "frequentatissimo e ricercato luogo di bagni"; l’edificio dei bagni "occupa col suo elegante e artistico prospetto uno dei lati della piazza del paese, è amplissimo, ben disposto, sontuosamente arredato. I bagni tutti costruiti in marmo di Carrara corrispondono lungi due grandiose corsie parallele e sono provvisti di ogni comodità. Vi sono bagnetti separati, bagni comuni, camerini per applicazioni fredde, per immersioni calde e temperate. Nel piano superiore è il Casino di ricreazione".

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque termali solfato-calciche-carboniche hanno una temperatura di 35° centigradi; sono utilizzate per la cura di artriti, reumatismi, malattie del sistema nervoso, dell’apparato orinario, della circolazione, della pelle, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1933, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.

3. Bagni di Lucca (Comune di Bagni di Lucca, Lucca)

Notizie storiche
Le memorie più antiche si fanno risalire alla Contessa Matilde che nel 1099 per rendere più facile l’accesso alla sorgente fece erigere il famoso Ponte della Maddalena a Borgo a Mozzano.
Dal XIV sec. scrittori e medici celebrano le sue terme ma il periodo di massimo splendore venne raggiunto durante il regno della principessa Elisa Baciocchi, della reggente Maria Luisa e soprattutto del figlio duca Carlo Ludovico (prima metà dell’800), che vollero dotare il complesso di comodità e servizi tanto da fare dei Bagni di Lucca una delle Stazioni termali più importanti ed eleganti d’Europa. Nel 1827 il conte Niccolò Demidoff fece costruire uno spedale (progetto ing. G. Marracci) per consentire le cure termali anche ai meno abbienti, oltre ad ulteriori bagni destinati agli infermi e agli indigenti.
Risale al 1839 la costruzione del Casinò (arch. G. Pardini) destinato ai giochi d’azzardo e trasformato in seguito (1846) in sala per le feste da ballo.
Dal 1863 la denominazione Bagni di Lucca divenne ufficiale.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque saline-termo-alcaline hanno una temperatura dei 35° ai 45° centigradi; si adoperano per immersioni, per docce, per bevande e si usano anche i fanghi per la cura di malattie reumatiche, gotta, malattie dell’apparato digerente, della pelle, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; La Toscana paese per paese, Firenze 1980.

4. Bagni di Montecatini (Comune di Montecatini, Firenze)

Notizie storiche
Il primo a ricordare le acque di Montecatini è il famoso medico Ugolino da Montecatini che descrive la costruzione del Bagno Nuovo ordinata dalla Repubblica fiorentina nel 1370. Nel 1477 la stessa Repubblica faceva restaurare il Bagno, e successivi interventi vennero realizzati per volontà del Granduca Francesco I dei Medici negli ultimi anni del ‘500. Durante il governo di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena si avviò un grandioso intervento urbanistico destinato a divenire la struttura portante del centro abitato sorto intorno allo Stabilimento delle Terme.
I lavori iniziarono il giorno 11 gennaio 1773 su progetto dell’architetto G.M. Paoletti e un decennio dopo, nel 1784, i Bagni venivano ceduti in gestione ai monaci cassinesi della Badia fiorentina.
Nel 1778 era stato costruito il largo stradone rettilineo e viale alberato (progetto ing. F. Bombicci) che collegava l’insieme delle Terme Leopoldine e della città giardino alla via Pistoiese-Lucchese. Nel 1808 a seguito dei provvedimenti napoleonici, i Bagni passarono alla Comunità locale che li concesse in affitto a privati, finché nel 1818 il Granduca Ferdinando III decise di affidarli ad una specifica pubblica Deputazione di notabili e possidenti locali.
Durante il governo di Leopoldo II si ebbe un "nuovo corso edificatorio" che in pochi anni vide l’erezione della chiesa demaniale (1820-30, progetto L. Cambray Digny), il Bagno della Torretta (1829), il loggiato del mercato innalzato di fronte alla Locanda Maggiore (1834), i palazzetti adiacenti la stessa Locanda (1841) e il nuovo edificio termale del Tettuccio (completato nel 1852) con vari parchi e giardini, e il Teatro, eseguiti quasi tutti su disegni dell’Ing. Michelacci.
Dopo il 1860 i Bagni passarono al Demanio statale e poi furono dati in gestione alla Società Cesana Damiani e C. (1866); tra 1870 e 1882 venivano costruiti numerosi alberghi e abitazioni che aumentarono vistosamente la consistenza insediativa del centro.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono clorurate-sodiche e cloruro-solfatiche e possono essere utilizzate per bagni, docce, inalazioni e per bevanda.
Curano le malattie del fegato, dell’apparato digerente, artriti e reumatismi, affezioni delle vie respiratorie, malattie della pelle, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; C. Cresti, 1984; A. Guarducci, 1994.

5. Bagni S. Filippo (Comune di Abbadia S. Salvatore, Siena)

Notizie storiche
Sembra che l’uso dei Bagni di S. Filippo non fosse ignoto ai romani, mentre sono ricordati nel XIV sec. da Ugolino da Montecatini.
In età granducale il fabbricato dei Bagni venne ricostruito (1555) ma sono gli interventi condotti dall’arch. Leonardo De Vegni (1761-65, fabbrica dei tartari) ad avere rinnovato il complesso.
Nella seconda metà dell’800 furono realizzati alcuni ampliamenti delle Terme "poste nel centro del villaggio senza essere grandiose e spaziose, sono decorosissime, provviste di comodità e di moderno corredo".

Caratteristiche delle acque e cure
L’acqua sulfurea-bicarbonato-alcalino-terrosa sgorga alla temperatura di 32°-35° centigradi; si usa per bagni caldi, per bagni fedi, docce, polverizzate e come bibita. Si curano artriti, dolori nevralgici e reumatici, malattie della pelle, dello stomaco e dell’intestino.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; I Calabresi, 1985.

6. Bagni S. Giuliano (Comune di Bagni S. Giuliano, Pisa)

Notizie storiche
Secondo la tradizione popolare la Terme pisane, conosciute dai romani, sarebbero state restaurate dalla Contessa Matilde; nel 1161 un editto del Comune di Pisa attribuiva speciali incarichi al Podestà per la custodia e la pulizia dei Bagni di Monte Pisano e nel 1311 le costruzioni venivano restaurate dalla Repubblica di Pisa. Gli interventi dei Granduchi Medici sono stati numerosi: nel 1597 Ferdinando I fece ripristinare l’edificio e successivamente Ferdinando II lo migliorò e ampliò; nel 1684 Cosimo III vendette i Bagni e l’albergo annesso alla Pia Casa di Misericordia di Pisa che rinnovò i locali rendendoli più ampi e comodi.
Nel 1742 si procedeva ad un generale restauro ed ampliamento e nel 1776 Bagni S. Giuliano diveniva Comune autonomo.
Nel 1863 si effettuarono 30.000 immersioni gratuite nei Bagni e molti alloggiarono negli stabili dell’Opera Pia.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque minerali-termali solfato-calciche hanno una temperatura che varia da 33°-35° a 39°-41°e possono essere usate per bagni, fangature, applicazioni elettriche. Si curano le malattie reumatiche, artritiche, gottose, nervose, cutanee, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; Pult Quaglia …; G. Caciagli, 1970.

7. Bagno di Chiecinella (Comune di S. Miniato, Firenze)

Notizie storiche
Nel 1845 era in costruzione uno stabile nel quale si provvedeva allo sfruttamento industriale delle acque gassose del torrente Chiecinella, e per incrementare tale attività veniva aperta la strada Palaia-Ponte a Egola (1850).
Stabilimento era costituito dalla "fabbrica decorosissima del bagno con vasche, bagnetti, stanze di ritrovo e conversazione, alloggi convenientissimi".

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono acidule-minerali, possono adoperarsi per immersione e per bibita e sono efficaci per malattie soprattutto cutanee.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.

8. Bagno delle Galleraje (Comune di Radicondoli, Siena)

Notizie storiche
Forse su memorie antiche si costruì dapprima un bagno di carattere molto modesto costituito da qualche umile capanna; nell’800 venne edificato un piccolo stabilimento con diverse stanzette provviste di pile marmoree, con due vasche d’immersione, una stanza per la doccia, con camera, cucina, salotto, ecc.

Caratteristiche delle acque e cure
L’acqua sgorga da due sorgenti vicine, una di acqua fredda e acidula (purgativa) e l’altra detta "dell’acqua rossa", fredda e a base di ferro; sono utili perla cura dei dolori reumatici e per le malattie cutanee.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

9. Bagno di Montalceto (Comune di Asciano, Siena)

Notizie storiche
L’uso di queste acque era conosciuto dal XIV sec. come testimoniano varie deliberazioni della Repubblica senese che vi fece fare numerosi lavori; i Bagni di Montalceto vennero compresi nella donazione fatta dalla Signoria di Siena alla famiglia Borghesi, come risulta da un atto di permuta fatto nel 1801 da Scipione Borghesi con le monache di S. Chiara.
Gli edifici termali sorsero solo nel 1830 ad opera del privato proprietario e furono dotati di bagnetti e sale per le immersioni e per le docce, camere da alloggio, sale di ritrovo e conversazione.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque hanno una temperatura media di 32°-35° Reamhur e sono usate per bagni, docce e bevanda; sono efficaci per la cura di dolori artritici e reumatici.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

10. Bagno a Montione (Arezzo)

Notizie storiche
I pregi delle acque di Montione erano conosciuti dai tempi antiche; nel 1561 la Fraternita dei laici di Arezzo si rivolgeva al Comune di Arezzo per fare riconoscere l’opportunità di utilizzare l’acque acidulo-solforica detta acqua cetra o cedra.
Solo nel 1819, sotto il Granduca Ferdinando II d’Asburgo Lorena si allacciarono le polle e si costruì un modesto fabbricato con una casetta per uso di bagno; nel 1823 la gestione dello Stabilimento, di proprietà del R. Spedale di Arezzo, era affidata ad una Deputazione.

Caratteristiche delle acque e cure
Nelle acque predominano il bicarbonato di soda, il gas acido carbonico libero, l’idroclorato di sodio, i carbonati di magnesio, calcio, ferro e hanno una temperatura di 13° Reamhur; sono indicate per la cura delle malattie cutanee, piaghe, dolori artritici, ecc., sia per immersione che per bibita.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

11. Bagno a Morba (Comune di Castelnuovo Val di Cecina, Pisa)

Notizie storiche
Erano qui le Terme Volterrane romane; nel Medioevo appartenevano al Comune di Volterra che nel sec. XIII le faceva restaurare. Nel 1388 la Repubblica fiorentina che aveva acquistato il territorio le fece ricostruire, dotandole di locali per l’alloggio; nuove riparazioni risalgono al 1477 e contemporaneamente venne costruita una cinta di mura fortificata per proteggere il complesso. Nel XVI sec., i bagni, non più frequentati, iniziarono un lento degrado.
Nel 1839, dopo la riscoperta delle acque salutari, venne realizzato un nuovo stabilimento ad opera del proprietario sig. Francesco Lamotte che gestiva anche l’albergo annesso.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono efficaci per la cura di malattie a base reumatica, per malattie della pelle, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.

12. Bagno della Perla (Comune di Pomarance, Pisa)

Notizie storiche
La località La Perla, a sud di Larderello, era nota dall’antichità come "Aquae Volaterranae" cioè come Terme di Volterra.
Nel 1297-1300 il Comune di Volterra provvedeva ad effettuare vari restauri e ad organizzare un servizio di trasporti da Pomarance; nel 1388 i locali dei Bagni venivano restaurati dalla Repubblica fiorentina che nel 1400 provvide anche a cingerli di mura. Ancora nel 1477 venivano realizzati nuovi interventi di restauro, e i Bagni erano in funzione quando vi si recò, a più riprese, Lorenzo il Magnifico.
Dopo un periodo di decadenza, nel 1828 Francesco La Motte, socio di Francesco De Larderel ripristinò e ammodernò i Bagni che ebbero vari frequentatori specie dopo il 1887 quando vennero chiusi quelli di Bagno a Morba.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono classificate medio-minerali, sulfureo-bicarbonato-alcaline-terrose e hanno una temperatura di circa 30° Reamhur; sono indicate per la cura delle malattie reumatiche, della pelle, ecc.

Bibliografia
G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.

13. Bagno di Petriolo (Comune di Monticiano, Siena)

Notizie storiche
Le proprietà delle acque di Petriolo erano ben conosciute nell’antichità; nel XIV sec. la Repubblica di Siena vi teneva un Soprintendente dopo averle restaurate a spese pubbliche e averle dotate di una munita cinta muraria. Nel 1460 si recava ai bagni di Petriolo il Pontefice Pio II e in quell’occasione vennero costruiti vari edifici dotati di vasche per l’immersione.
Alla fine dell’Ottocento il Bagno di Petriolo era dotato di un piccolo albergo con diverse camere annesse e vari locali con le vasche per l’immersione.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque solfuree sgorgano a una temperatura compresa tre 31°-39° Reamhur; sono efficaci per la cura di dolori artritici, reumatici, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

14. Bagno di Pitigliano (Comune di Pitigliano, Grosseto)

Notizie storiche
Forse risalente ad epoca etrusca, ma la creazione dello stabilimento risale al 1866 ad opera di una Società promossa dal Sindaco che la donò poi al Municipio; il Bagno è abbastanza decoroso, ha 2 vasche scoperte, numerosi bagnetti, camere da letto, salotto da ritrovo, cucina, ecc.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque hanno una temperatura di 38, 75 ° Reamhur e si utilizzano per immersione e come bevanda leggermente purgativa; sono indicate per la cura di malattie reumatiche e artritiche, della pelle, ecc.

Bibliografia
G. Carocci, 1899.

15. Bagni di Rapolano (Comune di Rapolano, Siena)

Notizie storiche
Le acque termali erano note almeno dal XIII sec.; i 4 stabilimenti balneari furono costruiti in tempi diversi, ma la stazione ha raggiunto notorietà nella seconda metà dell’Ottocento.
Il Bagno Caldo di S. Giovanni Battista era lo stabilimento più importante e poteva alloggiare numerose persone; il Bagno Caldo della Querciolaia edificato negli ultimi decenni dell’Ottocento comprendeva vari bagnetti e un albergo; il Bagno Temperato di S. Giacomo era dotato di camerini e pensione; il Bagno di Armaiolo era stato costruito dopo la scoperta (1776) della sorgente e abbellito nel corso del XIX sec. con bagnetti di marmo e sale per docce.

Caratteristiche delle acque e cure
Oltre alle acque ad alta temperatura, utilizzabili per immersione e docce in tutti gli stabilimenti si raccolgono acque acidule utilizzate per bibita.
L’acqua sulfurea-bicarbonato-calcica sgorga alla temperatura di 39° centigradi e si utilizza per immersioni; è indicata per la cura di malattie reumatiche, artritiche, dell’apparato respiratorio, della pelle, ecc.
Le acque del Bagno Caldo della Querciolaia sono state utilizzate da Garibaldi per curarsi della ferita d’Aspromonte.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

16. Bagno di Roselle (Grosseto)

Notizie storiche
Al restauro delle antiche terme etrusche abbandonate provvide in parte il Granduca Cosimo I dei Medici, ma solo nel 1822 con Ferdinando III fu costruito il fabbricato dei Bagni, abbastanza elegante e decoroso, con al centro una gran vasca rotonda per bagno comune, con bagnetti separati, stanze per docce, tepidari e altri locali di servizio. Lo stabilimento è proprietà del Comune di Grosseto.

Caratteristiche delle acque e cure
La acque hanno una temperatura di 29°-30° Reamhur; sono utili per la cura di malattie della pelle, piaghe, ecc.

Bibliografia
G. Carocci, 1899.

17. Bagno di S. Michele alle Formiche (Comune di Pomarance, Pisa)

Notizie storiche
È ricordato un antico Bagno di S. Michele di cui è proprietario nell’Ottocento il conte Florestano De Larderel.
Il Targioni Tozzetti lo indica come bagno "delle doglie" perchè mirabile per la cura dei dolori artritici e delle paralisi.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque hanno una temperatura di 40° Reamhur; sono utilizzate per malattie della pelle, reumi, rattrapimenti delle membra e articolazioni.

Bibliografia
G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.

18. Bagno di Saturnia (Comune di Manciano, Grosseto)

Notizie storiche
Assai importante in epoca romana, lo stabilimento è stato più volte restaurato nel Medioevo e in epoca moderna; comprende un’ampia piscina, numerosi camerini separati per uso di bagni, locali di servizio e stanze per le docce, il massaggio e la cura elettrica.

Caratteristiche delle acque e cure
L’acqua ricca di zolfo e anidride carbonica ha una temperatura di 36°-39° centigradi. Si distinguono due diversi Bagni: quello Antico con vasca e acqua solforosa, e il Bagno Santo con acqua usata come bibita; è utilizzata per la cura di affezioni artritiche, reumatiche, del sistema muscolare, malattie della pelle, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 183, ad vocem; G. Carocci, 1899;

19. Bagno a Vignone (Comune di S. Quirico d’Orcia, Siena)

Notizie storiche
Le Terme erano conosciute dai romani e risultano molto frequentate nel Medioevo, anche in relazione alla prossimità della grande viabilità per Roma ed al transito di viandanti e pellegrini; nel maggio 1490 vi si recò Lorenzo il Magnifico.
Le acque sgorgano in mezzo alla piazza del villaggio in cui si trova "una gran vasca contornata da tre lati da abitazioni, nel quarto lato attraversata da un ponte sul quale si innalza una cappella". Lo stabilimento è fornito di vasche, camerini, stanze per docce e per applicazione di fanghi.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono ricche di cloruro di sodio, carbonati di calcio e ferro, solfati di calcio, di magnesio, di sodio, ed hanno una temperatura media di 51°centigradi; sono utilizzate per la cura di reumatismi, versamenti, artrosi, e malattie della pelle.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; R. Stopani, 1995.

20. Chianciano (Comune di Chianciano, Siena)

Notizie storiche
I Bagni di Chianciano già denominati di S. Agnese o Sellena sono ricordati dall’XI secolo; ne ebbero la proprietà prima i Vallombrosani, poi i Camaldolesi, e infine il Comune di Chianciano che nel 1320 li cinse di mura fortificate.
Numerosi e importanti restauri delle fonti vennero realizzati dopo la relazione (1676) dell’Auditore Bartolommeo Gherardini a Cosimo III.
Il Bagno detto di S. Agnese venne completamente riedificato nel 1795 e successivamente ampliato e dotato di camerini, vasche, stanze da docce, da toeletta, con il finanziamento del Conte Giovanangiolo Bastogi. Lo stabilimento detto dell’Acqua Santa venne edificato nel XVII sec. (1674 c.)mentre il Bagno detto Casuccini sorse dopo che venne imbrigliata una nuova polla d’acqua nel 1790.
A poca distanza si trova la sorgente detta Acqua della Strada.

Caratteristiche delle acque e cure
L’acqua Santa ha una temperatura di 33° centigradi ed è utilizzata come bevanda per le malattie dell’apparato biliare; l’Acqua S. Agnese già Sellena ha una temperatura di 38, 5° centigradi e viene usata per balneazione nella cura di malattie della circolazione; l’Acqua della Strada è efficace per malattie dello stomaco, dell’apparato respiratorio, delle vie urinarie, ecc.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899; M. Leoni, 1980.

21. Monsummano (Comune di Monsummano, Lucca)

Notizie storiche
Sono presenti due stabilimenti termali, Giusti e Parlanti.
Lo stabilimento Giusti nasce a seguito della scoperta di una grotta (1849) in cui la presenza di vapori caldo-umidi generati da un lago sotterraneo poteva essere utilizzata per la cura di malattie di origine reumatica, attraverso la tecnica della sudorazione.
Nel 1852-53 il proprietario, Domenico Giusti, provvedeva a realizzare un ingresso agevole alla grotta e a edificare una prima struttura di accoglienza; più consistenti furono i lavori realizzati dal capomaestro Bernardo Bernardini nel 1860-61 e relativi ad un ampliamento degli edifici e sistemazione del giardino. Nel 1873-74, per rispondere alle crescenti richieste del pubblico richiamato dalla fama della grotta e dagli effetti delle cure, venne edificato un ampio ed elegante albergo (Vittorio Emanuele) inaugurato nella stagione 1875; nuovi lavori di ristrutturazione dei fabbricati e di sistemazione dei viali e piazzali furono condotti nel 1883-84 su progetto dell’arch. Giacomo Roster.
"La grotta è accomodata in modo che i bagnanti possono percorrerla in ogni senso e star seduti a loro bell’agio nelle diverse località che per il differente grado di temperatura si dicono Paradiso, Purgatorio e Inferno".
Lo stabilimento Parlanti è legato alla presenza di una sorgente di acqua calda situata alle falde del monte di Monsummano e denominata "dell’acqua calda o bagno dei calli"; nel 1777 Gioacchino Parlanti acquistò dall’Ospedale di S. Maria Nuova di Firenze il terreno su cui si trovava la sorgente, ma solo nel 1864, dopo il riconoscimento degli effetti terapeutici dell’acqua la famiglia Parlanti iniziò la costruzione dello stabilimento termale corredato di un albergo circondato da ampi giardini. Tra 1887 e 1891, per migliorare e ampliare le possibilità di utilizzo delle acque, venne scavata una grotta, ampliando una cavità esistente, in cui i bagnanti potevano sottoporsi alle cura per sudorazione naturale, come nella grotta Giusti.
"Vi si fanno bagni notevoli a vapore, bagni termali ad immersione, doccia a uso di Aix les Bains".

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque della grotta Giusti hanno composizione Solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa ed hanno una temperatura compresa tra 27° -34° centigradi; i bagni di vapore naturale con sudorazione sono indicati per la cura di artrosi e artriti, delle malattie del ricambio, della circolazione, dermatologiche, ecc.
L’acqua Parlanti può classificarsi fra le così dette saline non molto mineralizzate; presa come bevanda svolge azione diuretica e cura le malattie del ricambio, i reumatismi di ogni genere. Gli effetti del bagno di vapore naturale sono efficaci per la malattie reumatiche, artritiche, le affezioni cutanee, ecc.

Bibliografia
A. Targioni Tozzetti, 1854; Stabilimento Balneario F. lli Parlanti, 1892; G. Carocci, 1899; Stabilimento Termale Grotta Giusti, 1977; M. Zeni, 1979; A. Guarducci, 1994; P. Cappellini, 1999.

22. S. Casciano dei Bagni (Comune di Montepulciano, Siena)

Notizie storiche
Sono ricordati nell’antichità come Bagni Orvietani o Terme Cassinensi; le terme raggiunsero importanza con il Granduca Ferdinando II dei Medici che fece erigere nel 1607 un grandioso stabilimento "che ha sul prospetto un porticato di travertino di stile e forme correttissime ed eleganti"; si distinguono il "Bagno Vecchio a ponente, vicino il così detto Bagno Grande che modernamente è adoperato per la cura del bestiame; Doccia della Testa coi Bagni pubblici e poco lontano il Portico Grande ossia lo stabilimento principale dove sono i Bagni e dove sgorga l’acqua della Ficoncella adoperata come bevanda".
Le Terme sono proprietà del Comune che nomina una speciale Deputazione amministrativa con un Soprintendente.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque solfato-alcalino-terrose hanno una temperatura di 37°-43° centigradi; sono efficaci per la cura di malattie reumatiche, artritiche, muscolari, dello stomaco, della pelle.

Bibliografia
E. Repetti, 1833, ad vocem; G. Carocci, 1899.

23. Uliveto o Oliveto (Comune di Vicopisano, Pisa)

Notizie storiche
Fino dall’antichità era segnalata la presenza di acque calde efficaci per le malattie epidermiche (Bagno Antico).
Nel 1863 esistevano poche baracche in legno ad uso dei bagnanti; nel 1868 era proprietario della zona delle sorgenti il sig. Andrea Grassi Mariani che per primo dette una sistemazione organica agli impianti termali e industriali e nel 1869 erano in funzione le Terme con 16 cabine e con ampie sale per la bibita dell’acqua. Contemporaneamente veniva sistemato il parco e le difese dall’ Arno.

Caratteristiche delle acque e cure
Le acque sono bicarbonato-alcalino-terrose; sono efficaci per la cura delle affezioni artritiche e reumatiche, malattie della cute, paralisi, ecc. A partire dal 1868 le acque sono state commerciate come bevanda.

Bibliografia
G. Carocci, 1899; G. Caciagli, 1970.